Colpo di frusta

colpo di frusta cervicalgia Nicola Giacintucci

Colpo di frusta

Riporto in questo articolo un estratto della mia tesi “La cervicalgia” ,per aiutare ad escludere la presenza di red flags e ricordare l’importanza di una corretta valutazione in prima visita di un paziente con colpo di frusta.

La valutazione di un paziente con colpo di frusta deve innanzitutto escludere la presenza di bandiere rosse, le famose red flags. Trattandosi di un evento traumatico, un aspetto primario da tenere in considerazione in prima visita è l’esclusione di fratture o altri danni strutturali seri che rappresentano una controindicazione assoluta al trattamento.

Per fare ciò, lo strumento migliore è rappresentato dalla Canadian C-spine Rule, un semplice diagramma di flusso, pubblicato nel 2003 (Stiell et al, 2001) e tutt’ora utilizzato per identificare i casi in cui, sulla base dell’esame obiettivo e dei sintomi riferiti dal paziente, risulta necessario eseguire una radiografia.

La C-spine Rule si compone di tre fasi:

Fase 1: la presenza di almeno un fattore ad alto rischio (tra quelli elencati nel diagramma), è un’indicazione all’esecuzione della Rx cervicale.

Fase 2: l’assenza di almeno un fattore a basso rischio (tra quelli elencati nel diagramma) è un’indicazione all’esecuzione della Rx.

Fase 3: una significativa riduzione della mobilità attiva del collo in rotazione , minore cioè di 45° a destra e a sinistra, è un’indicazione all’esecuzione della Rx cervicale (Stiell et al, 2001).

L’applicazione clinica della C-spine Rule permette di identificare il 99,4% delle fratture a carico del rachide cervicale dopo un colpo di frusta.