IL NUOTO FA BENE ALLA SCHIENA?

Nuoto e mal di schiena, Nicola Giacintucci stoppata Milano

IL NUOTO FA BENE ALLA SCHIENA?

Ti è mai stato detto “Fai nuoto che fa bene alla schiena”?

Qualcuno gli attribuisce addirittura doti terapeutiche e la capacità di curare patologie importanti e spesso degenerative come la scoliosi. La realtà è un po’ diversa. Vediamo di capire meglio.

Le patologie degenerative che affliggono la colonna vertebrale necessitano di cure specifiche. Il nuoto non è un sostituto di tali cure e nemmeno un coadiuvante. Anzi, in casi particolarmente acuti può rivelarsi persino dannoso.

Viceversa, il nuoto è consigliabile come coadiuvante per patologie più leggere, come lievi discopatie e generici mal di schiena dovuti a posture sbagliate, leggere infiammazioni o contratture da stress dei muscoli paravertebrali. Questo perché l’attività fisica svolta in acqua mobilizza e fa lavorare la struttura muscolo-scheletrica in modo armonico senza eccessivi carichi. Ma anche in questi casi bisogna fare delle doverose distinzioni.

È infatti essenziale scegliere lo stile di nuoto più idoneo alla situazione personale evitando stili potenzialmente dannosi, in quanto basati su una serie di movimenti che, anziché portare benessere alle zone interessate, contribuiscono ad un loro sovraccarico e all’aumento della sofferenza. Per esempio, è parere diffuso tra specialisti che lo stile delfino e lo stile rana, a causa delle sollecitazioni eccessive che esercitano sulla colonna vertebrale lombare e il bacino, non siano affatto consigliabili per chi soffre di mal di schiena.

Da evitare anche gli esercizi con la tavoletta per le gambe per chi soffre di lombalgia e lo stile libero se non praticato a regola d’arte. Lo stile libero ben praticato, lo consiglio a chi non ha dolore alla schiena ma presenta rigidità alla colonna vertebrale, lo stesso vale per lo stile rana. Quest’ultimo lo consiglio sempre a quelle persone che non presentano dolore alla schiena ma hanno le articolazioni e i muscoli delle anche rigidi a causa di uno stile di vita sedentario. Rendere mobili le anche permette di avere un minore sovraccarico sulla lombare nelle attività della vita quotidiana. 

Lo stile di nuoto maggiormente consigliato rimane comunque lo stile dorso, che promuove il naturale lavoro muscolare della schiena, aiuta le vertebre a distendersi, consente al bacino di trovare la posizione corretta rispetto alla colonna vertebrale e mantiene la mobilità delle spalle. 

Indipendentemente dallo stile che scegliamo, il movimento deve essere armonico e sincronizzato tra braccia, gambe e respirazione. Il nuoto ha il grande vantaggio di migliorare la mobilità articolare senza particolari sovraccarichi, non possiamo però considerarlo uno sport completo per la schiena e la postura perché non offre la possibilità di rinforzare i muscoli paravertebrali a causa dell’assenza della forza di gravità.

 

 

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