Osteopatia e gravidanza

immagine donna in gravidanza

Osteopatia e gravidanza

La gravidanza è un evento assolutamente naturale per la donna. Ma nel periodo della gestazione il corpo è sottoposto a una serie di modificazioni che coinvolgono tutti i sistemi, anche il sistema muscoloscheletrico e posturale. 

L’obbiettivo dei trattamenti osteopatici durante la gravidanza deve essere quello di dare un supporto alla gestante durante le fasi di adattamento fisiologico, correggere le disfunzioni somatiche, aiutare il drenaggio veno-linfatico, trattare i disturbi funzionali che possono insorgere durante la gravidanza e per preparare le strutture interessate all’evento parto.

Tutto questo può essere fatto qualora non esistano controindicazioni al trattamento osteopatico quali per esempio le perdite vaginali, le gravidanze extrauterine, complicazioni placentari, contrazioni premature, ipertensione gestazionale, diabete gestazionale, anomalie cordone ombelicale.

Il trattamento osteopatico dovrebbe essere iniziato fin dall’inizio della gravidanza per seguire i cambiamenti fisiologici e strutturali del corpo, preparare il corpo della donna alla gravidanza eliminando sovraccarichi posturali e disfunzioni somatiche. Il tutto per rendere la gravidanza il più ergonomica possibile.

I principali motivi di consulto sono dolore alla schiena, dolore al collo e preparazione al parto stesso. 

DOLORE ALLA SCHIENA 

È la più comune causa di dolore in gravidanza. Interessa dal 50% al 85% delle gestanti e include sia dolore lombare che in zona sacro iliaca. I cambiamenti biomeccanici e posturali dovuti all’aumento del peso del feto e l’aumento di relaxina e progesterone determinano un’alterata biomeccanica rachidea e muscolare con possibile insorgenza di dolore. L’aumentata lordosi lombare determina uno stress a carico delle faccette e degli spazi intervertebrali, la lassità legamentosa dovuta a un aumento di relaxina e progesterone costringe i muscoli a un sovraccarico di lavoro dando cosi origine a una sintomatologia algica.

Fattori predisponenti includono una pesante attività lavorativa, fumo, età della madre, pregresso dolore rachideo. Il dolore alla schiena aumenta con l’aumentare del peso della gestante e delle settimane di gravidanza.

 

DOLORE PUBICO

Colpisce una donna su trentasei (Owens, Pearson & Mason, 2002) con un’incidenza del 45% al terzo trimestre di gravidanza. Si manifesta con dolore in sinfisi pubica, dolore nel piccolo bacino, dolore in adduzione degli arti inferiori, dolore lombare e in zona sacroiliaca.

Il trattamento manipolativo osteopatico può diminuire sensibilmente il dolore e determinare un arresto del deterioramento della funzionalità del rachide nel terzo trimestre di gravidanza.

 

SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

L’azione del progesterone, l’aumento del volume fluidico, la compressione sulla vena cava da parte del feto, l’alterata funzionalità diaframmatica sono fattori che concorrono a un rallentamento del ritorno venoso e all’aumento della ritenzione fluidica causando edema agli arti inferiori o sindrome del tunnel carpale. Tale disturbo interessa circa il 25% delle gestanti, ma alcuni studi indicano che raggiunge circa il 62% nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

 

AFFANNO E MANCANZA DI RESPIRO

I cambiamenti biomeccanici e l’aumento di volume dell’utero possono alterare la mobilità delle ultime coste e la funzionalità diaframmatica dando cosi la sensazione di mancanza di respiro.

 

4 CONSIGLI PER LA MAMMA IN ATTESA

1 Durante la gravidanza è molto importante condurre uno stile di vita salutare per prevenire l’instaurarsi di alcune patologie come il diabete gestazione ed evitare un aumento eccessivo di peso. Il primo consiglio che mi sento di dare è di seguire un’alimentazione bilanciata e una moderata attività fisica. Quest’ultimo, durante la gravidanza aiuta la futura mamma a:

  • mantenere una buona funzionalità delle articolazioni, facilitando il cambiamento dei carichi a cui è sottoposto il corpo della futura mamma
  • facilitare il ritorno venoso riducendo quindi gli edemi a livello degli arti inferiori 
  • massimizzare l’efficacia del trattamento osteopatico
  • dare un senso di benessere psicofisico

 

2 Non bisogna dimenticarsi dell’importanza del riposo. Il corpo della donna durante la gravidanza  è sottoposto un surplus energetico, con un aumento della stanchezza. Per questo motivo risulta fondamentale assecondare l’organismo. Nell’ultimo trimestre, le dimensioni della pancia e i movimenti del bambino spesso impediscono un sonno naturale, profondo e rigenerante. In questi casi il mio consiglio è quello di provare a dormire sul fianco sinistro per evitare la compressione della vena cava e con un cuscino tra le gambe.

3 Preparare il pavimento pelvico al parto in maniera attiva durante la gravidanza rivolgendosi a figure professionali idonee. Il lavoro focalizzato su questa muscolatura favorisce una buona tonicità, prepara le strutture del piccolo bacino al parto e permette di prendere coscienza di questi muscoli.

4 Consiglio alle future mamma di evitare le posizioni sedute e in piedi mantenute per lungo tempo poiché possono favorire la presentazione di fastidi lombosacrali e ostacolare un corretto ritorno venoso dagli arti inferiori.