Osteopatia e sport

immagine sportivo con osteopata

Osteopatia e sport

Negli ultimi anni, sia per chi pratica sport ad alti livelli sia a livello amatoriale, la figura dell’osteopata è divenuta fondamentale. Lo sportivo può decidere di eseguire un trattamento osteopatico sia prima che dopo la performance.

Prima della performance la seduta osteopatica avviene 3 giorni prima, in modo da lasciare il tempo al corpo di familiarizzare col nuovo assetto posturale. Vengono utilizzate tecniche strutturali importanti, definite Thrust (manipolazioni), che sbloccano direttamente le articolazioni, permettendo una maggiore mobilità e funzionalità volte al miglioramento della prestazione e preventivo sugli infortuni. Particolare attenzione viene rivolta al bacino, valutando limitazioni o asimmetrie. Seguono poi tecniche sulle vertebre lombari, dorsali e cervicali. Spesso vengono utilizzate delle tecniche ulteriori sul muscolo, sui tendini e legamenti.

Invece, la seduta osteopatica post gara può avvenire anche il giorno stesso o i giorni seguenti. Ormai in quasi tutti gli sport la schiena riceve un continuo traumatismo in carico e in torsione, risvegliando dolori muscolari e nei casi più gravi, ernie o dolori articolari.

Esistono infortuni di natura traumatica e da sovraccarico funzionale, in entrambi i casi l’osteopata può intervenire. Gli infortuni da sovraccarico negli sportivi sono per definizione un problema funzionale causato dalla ripetizione eccessiva e continuata nel tempo di alcuni gesti sportivi. 

Esistono alcuni sport a maggior rischio di infortuni, come negli sport da contatto dove il trauma acuto è l’insidia più minacciosa. Ma non si deve sottovalutare l’eccesso di allenamento, che potrebbe determinare un’usura delle cartilagini articolari o altri problemi che si presenteranno solo con il tempo.

Il ruolo dell’osteopata in campo sportivo, risulta fondamentale nella prevenzione e mantenimento, ma anche nel trattamento di patologie croniche o acute più o meno gravi.