Scoliosi

Scoliosi Nicola Giacintucci osteopata Milano

Scoliosi

CHE COS’È?

Il termine scoliosi deriva dal greco “skolios”, che significa “curvo”, e indica una deviazione laterale della colonna vertebrale, persistente e non modificabile volontariamente, che si accompagna a una torsione dei corpi vertebrali e che coinvolge, di conseguenza, tutte le strutture anatomiche che con questi si articolano. Questa rotazione si accompagna ad una deformazione dei dischi intervertebrali e a retrazioni (accorciamenti) muscolo legamentose.

Se non vi è rotazione dei corpi vertebrali non si può parlare di scoliosi e l’anomalia prende il nome di paramorfismo. Tale condizione tende alla risoluzione spontanea durante l’accrescimento e non necessita di trattamenti particolari eccetto terapie fisiche adeguate e sport. Il termine paramorfismo o atteggiamento scoliotico può quindi indicare  semplicemente  un atteggiamento posturale scorretto.

In base alla sua localizzazione la scoliosi viene definita:

  • scoliosi lombare
  • scoliosi dorso-lombare
  • scoliosi dorsale
  • scoliosi cervico-dorsale

 

QUALI SONO LE CAUSE?

Le scoliosi sono idiopatiche nel 70-80% dei casi, dove insorgono senza una causa apparente;  il rimanente 20-30% è rappresentato dalle scoliosi congenite  o acquisite (per esempio in seguito ad un trauma, infezioni, tumori o artrite).

Lo squilibrio tra sviluppo scheletrico e muscolare rappresenta la principale causa di comparsa di queste deformità. Per questo motivo le scoliosi idiopatiche compaiono prevalentemente nell’età infantile e puberale, periodi in cui l’accrescimento osseo è elevato. La scoliosi colpisce prevalentemente le femmine rispetto ai maschi (con un rapporto 7:1). In particolare le femmine hanno maggiori probabilità di sviluppare scoliosi gravi (8:1).

Le probabilità di un figlio di una madre scoliotica di sviluppare la scoliosi sono 10 volte maggiori rispetto ad un individuo figlio di madre normale.

 

QUALI SONO I SEGNI?

La scoliosi si presenta con segni clinici che variano da persona a persona, quali la diversa altezza delle spalle o dei fianchi, la presenza di un’anca prominente, l’inclinazione del corpo o del bacino, una diversa lunghezza degli arti, una posizione non centrata della testa rispetto al busto e al bacino.

 

COME PUÒ ESSERE INDIVIDUATA?

La scoliosi in genere viene diagnosticata attraverso una visita specialistica nel corso della quale il paziente viene visitato in ortostatismo e sottoposto ad alcuni test di valutazione clinica quali il test di flessione: se compare una deformità sul dorso, verosimilmente siamo in presenza di una scoliosi meritevole di approfondimento diagnostico mediante esami radiografici.

La radiografia della colonna in toto può generalmente specificare meglio lo stato della colonna vertebrale evidenziando i difetti o le eventuali deformazioni, mentre una TAC o risonanza magnetica potranno essere richiesti come indagini di secondo livello a giudizio dello specialista per l’identificazione delle cause che stanno alla base della scoliosi.

 

COME SI PUÒ CURARE?

Le terapie per la scoliosi variano in base alle cause e alla gravità. Nei casi più semplici può essere sufficiente qualche trattamento osteopatico insieme a una buona ginnastica correttiva.

Nei casi di scoliosi grave l’uso di un corsetto ortopedico realizzato su misura sarà invece fondamentale e dovrà essere preso in considerazione anche il ricorso a un intervento chirurgico, con l’obiettivo di correggere la deformità e la rotazione della colonna vertebrale e di arrestare il peggioramento della curvatura stessa.indicazioni terapeutiche:

  • Curva fino a 15-20°: trattamento osteopatico e ginnastica correttiva per potenziare i muscoli paravertebrali
  • Curva oltre i 20° fino a 30-35°: trattamento osteopatico , ginnastica correttiva e busto ortopedico.
  • Curva oltre i 35-40°: trattamento chirurgico

La ginnastica correttiva è particolarmente indicata nei casi di scoliosi lieve o moderata.

Quando si parla di scoliosi è sbagliato considerare il nuoto come mezzo  primario di prevenzione e cura. Alla luce delle conoscenze attuali gli sport di carico hanno infatti effetti benefici di gran lunga superiori al nuoto. In particolari situazioni (movimenti asimmetrici o che richiedono un inarcamento della schiena) tale sport può risultare addirittura controproducente.

Evitare le attività agonistiche “mobilizzanti” il rachide, perché rendono la colonna più flessibile, quindi più facilmente deformabile

  • Ginnastica artistica
  • Ginnastica ritmica
  • Danza classica
  • Nuoto

Per combattere la scoliosi occorre pertanto scegliere sport di carico che non prevedano mobilizzazioni eccessive della colonna vertebrale. Ancor più indicata risulta la pratica della cosiddetta “ginnastica correttiva”sotto la supervisione di un esperto.

Per i motivi sopra riportati ho deciso di inserire, presso il mio studio, la preziosa collaborazione della Dott.ssa Sara Mazzucotelli con Laurea Magistrale in “Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate” con lode e specializzata in ginnastica correttiva e posturale. Sarà quindi possibile effettuare lezioni private di ginnastica correttiva e posturale. Per info: nicolagiacintucci.com – sara.mazzucotelli@virgilio.it

 

L’importante è rivolgersi sempre a specialisti, perché il “mal di schiena” è una condizione seria e con serietà va trattata.