“SCROCCHIARE” LE DITA FA MALE?

Scrocchiare le dita Giacintucci osteopata Milano

“SCROCCHIARE” LE DITA FA MALE?

SCROCCHIARE LE DITA: lo facciamo quasi tutti e solitamente con una certa dose di soddisfazione. Il gesto, diffuso soprattutto tra gli adolescenti, viene spesso ripetuto anche in età adulta, come antidoto ad ansia, stress, insicurezza, noia. Ma non tutti compiono questo movimento con la stessa disinvoltura: riesce semplice a chi ha ampio spazio tra le giunture, più difficile a chi ha spazi ristretti.

Spesso, un’istante dopo il caratteristico schiocco, ci chiediamo anche se questa abitudine faccia male o no e se a furia di manipolare le dita ci verrà l’artrite. Esiste una risposta scientifica a questo dilemma? Sì, non fa nè bene nè male. Vediamo perché.

QUESTIONE DI FLUIDO: le articolazioni delle nostre dita sono immerse in un liquido chiamato liquido sinoviale, che ha lo scopo di nutrire i tessuti e lubrificare le giunzioni articolari.

Quando muoviamo le dita, il fluido rilascia dei composti  gassosi che riempiono lo spazio vuoto nei punti di giuntura, andando a formare piccole bolle. Quando si scrocchiano le dita, la pressione nel fluido cambia di colpo e le bollicine d’aria esplodono dando origine a una miriade di bollicine più minute, che impiegano poi un tempo considerevole a ricomporsi. Per questo motivo occorre attendere circa 20 minuti prima che il fenomeno possa ripetersi.

FA MALE? La scienza ha in qualche modo affrontato la questione dei suoni delle articolazioni, per capire se l’abitudine a far scrocchiare le dita possa portare a dei problemi di artrite. Su Annals of Rheumatic Diseases è comparso uno studio che spiegava come, più che l’osteoartrite, scrocchiare le dita può provocare rigonfiamento delle mani e una diminuzione generale della forza nella presa manuale. Ma a parte queste controindicazioni, scrocchiare le dita non produce danni. E neppure benefici.

Provocare forzatamente lo scrocchio può anche essere dannoso quando comporta un movimento anomalo di rotazione dell’articolazione che, se fatto spesso, potrebbe causarne l’infiammazione.