Sesso e mal di schiena

sesso e mal di schiena osteopatia Nicola Giacintucci Milano osteopata

Sesso e mal di schiena

L’attività sessuale secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è un indicatore della qualità della vita, infatti riconosce le relazioni sessuali come una misurazione della salute e della disabilità.

Per tanti italiani che soffrono di mal di schiena, avere una vita sessuale sana può essere molto difficile. È stato riscontrato infatti, un aumento del dolore dopo l’attività sessuale nel 64% dei pazienti affetti da lombalgia. Per di più, l’84% degli uomini e il 73% delle donne con il mal di schiena hanno scelto di diminuire la frequenza dei rapporti sessuali. Un male, perché la sessualità è parte integrante di una relazione sana e normale.

Anche chi ha problemi alla schiena deve poter godere del sesso, su questo non ci piove. Ma quali sono le posizioni migliori per evitare dolori e peggioramenti? Alla domanda hanno pensato di rispondere i ricercatori canadesi del Spine Biomechanics Laboratory presso l’Università di Waterloo (Ontario, Canada), con uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Spine.

In questo studio, i principali autori dott.ssa Natalie Sidorkewicz e dott. Stuart M. McGill (luminare sulla biomeccanica della schiena) hanno stabilito che la posizione sessuale che viene comunemente consigliata a chi soffre di dolore lombare non è in realtà la scelta migliore. La principale autrice dello studio, Natalie Sikoderwics, ha affermato che: “Prima di oggi, la posizione a cucchiaio era la più raccomandata dai dottori come posizione che andava bene per qualsiasi problema alla spina dorsale credendo potesse alleggerire la tensione su colonna, muscoli e nervi ma, come abbiamo scoperto, in realtà non è così. Le posizioni sessuali che sono appropriate per un tipo di dolore alla schiena, non lo sono per un altro tipo di dolore“.

I ricercatori hanno arruolato 10 ambosessi impegnati in una relazione di coppia consolidata, esenti da mal di schiena, problemi all’anca o altri che potessero influire sull’attività sessuale.

Nel laboratorio di biomeccanica, le coppie sono poi state invitate ad assumere in ordine casuale cinque diverse posizioni sessuali. Tra queste, vi erano due varianti della posizione “del missionario”, due varianti della posizione in “quadrupedia” sulle mani e sulle ginocchia e infine, la posizione “a cucchiaio” (o spooning, in inglese). Per catturare e studiare il movimento della colonna vertebrale in base alle varie posizioni, i ricercatori hanno utilizzato una tecnologia simile a quella utilizzata nei film d’animazione digitale, che ne tracciava le movenze. Con questo metodo, gli scienziati sono stati in grado di misurare il movimento della colonna vertebrale e stimare lo sforzo sulla schiena del partner maschile e femminile per ogni posizione. I risultati hanno mostrato differenze significative tra le diverse posizioni, in termini di velocità e di grado di movimento della colonna vertebrale. Gli elettrodi collegati ai muscoli addominali e lombari hanno monitorato il modo in cui venivano attivati durante il sesso.

Secondo i ricercatori, nel formulare una raccomandazione per i pazienti con mal di schiena bisogna valutare il tipo di movimenti che scatenano il dolore. Per esempio, per un paziente con dolore indotto dalla flessione della colonna vertebrale in avanti, una posizione come quella in “quadrupedia” con la donna che sostiene il proprio peso sui gomiti e sulle ginocchia, induce il minimo sforzo sulla schiena del partner maschile (perché non avviene la flessione).

La seconda posizione migliore per la schiena dell’uomo che presenta dolore in flessione è quella “del missionario”, che vede il partner maschile sostenere la sua parte superiore del corpo con le mani/gomiti. Anche in questo caso, sottolineano i ricercatori, tali cambiamenti apparentemente sottili nella postura sembrano avere un effetto significativo sul movimento della colonna vertebrale e la tensione. All’estremità opposta, gli uomini che presentano dolore all’estensione, coloro che provano dolore quando inarcano la schiena o si trovano sdraiati a pancia in giù, probabilmente troveranno comfort nella posizione del cucchiaio.

La paziente femminile che presenta dolori alla schiena durante l’estensione,  troverà comfort nella posizione supina con anche e ginocchia flesse. Come supporti possono essere usati cuscini sotto la lombare. Il partner che non soffre di mal di schiena sta sopra essendo più attivo. Una donna con problemi di schiena, specialmente in rapporto a patologia discale, starà meglio nella posizione prona. Quando giace nella posizione prona, sulla pancia, la colonna lombare è in estensione con minore pressione sul disco. Il grado di estensione della schiena può essere aggiustato usando cuscini sotto il torace o l’addome.

I ricercatori hanno utilizzato i loro risultati per creare un atlante, che raccomanda diverse posizioni e tecniche di spinta basate sul tipo di movimento che scatena il dolore di un paziente. Per gli operatori sanitari che lavorano con pazienti con lombalgia, l’atlante è una risorsa per garantire raccomandazioni affidabili.

Qualsiasi sia la posizione scelta è raccomandato di controllare i movimenti, utilizzando maggiormente i fianchi e le ginocchia, alleggerendo il carico sulla colonna vertebrale. Inoltre, è importante cercare di equilibrare il peso corporeo, evitando di sbilanciarsi soltanto su un lato.