Osteopatia e terza età

immagine anziana con artrosi

Osteopatia e terza età

Da qualche anno sono sempre più numerosi i pazienti over 65, che vedono nell’osteopatia la risoluzione di problematiche muscolo-scheletriche. È vero che l’età gioca un ruolo importante nel processo di usura dei disturbi muscolo-scheletrici, ma ciò non significa che non si possa stabilizzare, alleviare il dolore e il disagio funzionale legati all’invecchiamento e alla sedentarietà, in maniera naturale ed efficace.

Inoltre con l’innalzamento della vita media di ogni individuo sano o in presenza di malattia, si viene ad amplificare la correlazione tra patologie primarie come per esempio osteoporosi, patologie reumatiche, cardio-circolatorie, bronco-polmonari, metaboliche e disturbi secondari muscolo-scheletrici. Tali patologie primarie portano a delle conseguenze importanti su tutto il sistema posturale, dando inizio a un circolo vizioso tra patologia primaria e disfunzione del sistema neuro-muscolo-scheletrico (patologie secondarie).

Con l’avanzare degli anni, i segmenti della colonna vertebrale incominciano a deteriorarsi e la postura tende a piegarsi in avanti, causando un grande sforzo sulle articolazioni e sui muscoli della schiena e del collo. Inoltre, con gli anni la rigidità incomincia a farsi sentire, e svolgere le semplici attività quotidiane diventa sempre più difficile. 

La medicina osteopatica può contribuire molto al benessere e alla salute della persona anziana, migliorando i movimenti articolari, diminuendo le rigidità e allentando i muscoli tesi e contratti, il tutto aiutando il corpo nella sua capacità di compensare i cambiamenti.

Il movimento nasce con l’uomo e ne caratterizza tutto il suo percorso fino alla morte. Nei pazienti over 65 si verifica una riduzione del movimento, la terapia deve quindi mirare al recupero del movimento, e utilizzare il movimento a scopo terapeutico. Il movimento come mezzo e come fine.

Il movimento è spesso in grado di sostituirsi alle medicine, mentre qualsiasi medicina non potrà mai sostituirsi al movimento.